Ettore colla - valutazioni e quotazioni


Siamo interessati alle opere di Ettore Colla. 

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Se vuoi conoscere le quotazioni delle opere di Ettore Colla, eccoti una guida pratica ed intuitiva


GUIDA ALLE QUOTAZIONI DELLE OPERE DI ETTORE COLLA

Ettore Colla ha prodotto davvero poche opere. Nei suoi anni di attività ha realizzato opere scultoree, dipinti, disegni collage e stampe. 

Le quotazioni di Ettore Colla possono in alcuni casi essere elevate: Il mercato di Ettore Colla è di nicchia, può vantare pochi ma molto appassionati collezionisti, localizzati specialmente in Italia, Stati Uniti e Inghilterra. Ma questi pochi appassionati collezionisti di Ettore Colla sono disposti, nel caso trovino l’opera di loro gradimento, a spendere anche molti soldi per acquistarla. 

I nostri clienti sono sempre alla ricerca di opere di Ettore Colla. Nella nostra attività abbiamo avuto modo di trattare spesso le sue opere ottenendo ottimi risultati.

Le opere più ricercate di Ettore Colla sono le sculture eseguite dopo il 1955. Per questo tipo di opere, a seconda delle dimensioni e del pedigree espositivo, un collezionista potrebbe arrivare a spendere fino a 100.000 euro ed oltre. 

In linea di massima comunque, la valutazione di una scultura di Ettore Colla eseguita dopo il 1955 può variare tra i 5.000 ed i 100.000 euro. Le valutazioni delle sculture di Ettore Colla appartenenti al periodo giovanile invece hanno quotazioni più modeste, che oscillano tra i 2.000 ed i 9.000 euro. 

Le valutazioni dei dipinti di Ettore Colla,  siano essi eseguiti su carta o su tela, possono collocarsi tra i 1.500 ed i 10.000 euro.

Le quotazioni delle opere grafiche di Ettore Colla, come ad esempio acquaforti e litografie, sono comprese tra i 100 euro ed i 500 euro.

 

BIOGRAFIA

Nasce a Parma nel 1896. La sua formazione avviene tra Parma, presso l’Accademia di Belle Arti, e Parigi, dove lavora alla scultura in diversi studi. Nel 1925 si trasferisce a Roma e comincia ad esporre i suoi lavori, che in questo periodo sono sopratutto in terracotta. Nel 1930 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1932 alla III Mostra Sindacale del Lazio. In questi anni lavora a diverse commissioni statali e vince la cattedra di scultura alla Scuola Superiore dell’Arte. Tra il 1944-48 smette di scolpire ed attraversa un periodo di meditazione, durante la quale rimane comunque in stretto contatto con il mondo culturale, sopratutto grazie alla collaborazione come consulente con la galleria Lo Zodiaco e la Galleria del Secolo. 

Alla fine degli anni ’40 cominciano i primi esperimenti astratti con collage. Proprio tra il ’48 e ’49 conosce e diventa amico di Alberto Burri, insieme al quale fonderà il Gruppo Origine con Capogrossi e Ballocco nel 1950.

Nel 1951, il gruppo espone per la prima volta alla Galleria Origine. Esegue la prima scultura in ferro. 

Cominciano i primi montaggi con rottami di ferro che, grazie all’intervento di Mario Mafai, vengono esposti alla Quadriennale del 1955. Nel 1956, la Biennale di Venezia rifiuta una sua scultura. 

Nel 1959 l’Institute of Contemporary Art di Londra gli dedica una personale, che verrà poi portata al museo di Amsterdam con la presentazione di Argan. Il Roma di New York, nel 1962, acquista una sua opera. 

Muore a Roma nel 1968