Afro - valutazioni e quotazioni

Siamo interessati alle opere di Afro.


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Se volete conoscere le citazioni delle opere di Afro, ecco una guida semplice e intuitiva.

GUIDA ALLE CITAZIONI DELLE OPERE DI AFRO

Afro ha una vasta produzione che comprende dipinti su tela, disegni e acquerelli su carta e stampe.

Le quotazioni di Afro sono molto alte, è un artista che ha un mercato molto fiorente sia a livello nazionale che internazionale. Afro ha un vasto pubblico di collezionisti e appassionati dall'Italia, dall'Europa e dagli Stati Uniti pronti ad acquistare le sue opere.

Nelle nostre aste ci occupiamo spesso di opere di Afro e ne abbiamo vendute diverse nel corso degli anni.

Le opere più ricercate di Afro sono i dipinti eseguiti tra il 1955 e il 1960 e per questo tipo di opere, a seconda delle dimensioni e del pedigree espositivo, i collezionisti sono disposti a spendere fino a diverse centinaia di migliaia di euro. Il record attuale per un dipinto di Afro è infatti di circa 750.000 euro.

I dipinti di medie dimensioni di Afro con un discreto pedigree espositivo possono raggiungere prezzi compresi tra 40.000 e 300.000 euro.

Le opere su carta di Afro, se eseguite tra il 1955 e il 1960, possono avere un valore compreso tra 3.000 e 50.000 euro.

Le opere multiple di Afro, come acqueforti e litografie, hanno un valore compreso tra 300 e 1.000 euro.

BIOGRAFIA

Nasce a Udine il 4 marzo 1912, in una famiglia di artisti: il padre e lo zio sono pittori-decoratori, i fratelli maggiori, Dino e Mirko, sono scultori. In questo ambiente fertile muove i primi passi e fin da bambino asseconda la sua naturale inclinazione alla pittura.

Nel 1929 si reca a Roma con una borsa di studio e qui conosce Scipione e Mafai. Si trasferisce poi a Milano dove frequenta Birolli e Morlotti e qui lavora per qualche tempo anche nello studio di Arturo Martini. Espone nel 1933 alla Galleria Il Milione.

Nel 1933 si trasferisce a Roma ed espone, insieme ad altri amici pittori della Scuola Romana, alla II Quadriennale di Roma del 1935.

Nel 1937 espone alla Galleria della Cometa diretta da Libero de Libero e una delle opere esposte viene acquistata dalla GNAM.

Nel 1938 espone alla Biennale di Venezia, cui seguono numerose altre partecipazioni (Biennali del 1942, 1952, 1954...).

A partire dagli anni Cinquanta, iniziano le esposizioni internazionali in gallerie private (Catherine Viviano, New York) e soprattutto in contesti pubblici: Documenta Kassel, Biennale di San Paolo, New York, San Francisco.

Ha vinto il Premio Guggenheim nel 1960.

È morto in Svizzera, a Zurigo, nel 1976