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Giambattista Nolli - Stefano Pozzi, Nuova Topografia di Roma

Riproduzione della più bella delle piante settecentesche di Roma di Giambattista Nolli su dodici fogli applicati su tela di cotone, come mappa murale. Mancante degli indici.

Nolli iniziò il rilievo nel 1736 e incise la mappa nel 1748, su incarico di Papa Benedetto XIV Lambertini che per la riorganizzazione dell'Urbe richiese il rilievo di Roma per la ridefinizione dei confini dei rioni nei quali era suddivisa la città. Era di gran lunga la descrizione più accurata dell'Urbe prodotta fino allora e fu la prima a differenziare con chiarezza grafica tra i resti archeologici e gli edifici contemporanei. Roma appare nella sua forma rinascimentale, con vaste aree all'interno delle antiche mura ancora occupate da ville con campi estesi, frutteti e giardini. Il Colosseo si trova in aperta campagna mentre il Circo Massimo e il Foro sono mostrati in uno stato portato alla luce. I fogli inferiori sono quasi interamente occupati da una ricca decorazione minuziosamente incisa da Stefano Pozzi (Roma 1699 - 1768). Nell'angolo in basso a sinistra c'è una composizione di monumenti classici tra cui il Colosseo, l'Arco di Costantino, il Foro e la Colonna Traiana, davanti ai quali ci sono figure allegoriche e in basso la lupa con Romolo e Remo sotto forma di statue antiche rotte; al centro dedica a Benedetto XIV; l’angolo in basso a destra descrive la rappresentazione allegorica della Chiesa seduta davanti all’insieme di edifici di Michelangelo sul Campidoglio.

cm 114x136 - ogni lastra mm 284x450
€ 150,00 / 300,00
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