Eberhard o Bernhard Keilhau, detto Monsù Bernardo
Artisti

Eberhard o Bernhard Keilhau, detto Monsù Bernardo

(Helsingør , 1624 - Roma, 1687)

Valutazione Eberhard o Bernhard Keilhau, detto Monsù Bernardo

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Biografia
Eberhard o Bernhard Keilhau, noto in Italia con lo pseudonimo di Monsù Bernardo, è stato un pittore danese di straordinaria importanza nel panorama artistico del XVII secolo. Nato a Helsingør nel 1624, iniziò la sua formazione artistica sotto la guida del padre Gaspard e del maestro danese Morten van Steenwinkel, presso la cui bottega fu collocato all'età di dodici anni. La sua carriera raggiunse un momento cruciale quando, a diciotto anni, si trasferì nei Paesi Bassi e entrò nella celeberrima bottega di Rembrandt ad Amsterdam, dove rimase tra il 1642 e il 1644, assorbendo le tecniche e l'influenza del grande maestro olandese. Questo periodo formativo fu determinante per lo sviluppo del suo stile personale, caratterizzato da un chiaroscuro vibrante e da una tecnica pittorica che combinava gli accenti di Franz Hals con gli elementi del barocco veneziano. Monsù Bernardo è stato riconosciuto come uno dei pittori più originali del suo tempo, tanto che Filippo Baldinucci gli dedicò una biografia nelle sue Notizie de' professori del disegno da Cimabue in qua, considerandolo un artefice lodatissimo i cui quadri erano richiesti in tutta Europa. Dopo il soggiorno nei Paesi Bassi, intraprese il viaggio in Italia, sostando nelle città tedesche di Francoforte, Colonia, Magonza e Augusta, dove eseguì diverse commissioni prima di giungere a Venezia nel 1651. Nel territorio della Repubblica Veneta, tra il 1651 e il 1654, si dedicò all'esecuzione di ritratti, affreschi e tele di carattere sacro, operando principalmente a Bergamo, dove strinse amicizia con il pittore Evaristo Baschenis. Una sua tela raffigurante La Vergine e Sant'Elia si trova nella Chiesa dei Carmelitani di Venezia. In Romagna rimase tra il 1655 e il 1656, dove eseguì le due vaste tele dell'oratorio della Gomma a Rimini, oggi conservate nel Museo della città. Nel 1656 approdò a Roma, dove nel 1657 decise di fermarsi stabilmente nella Città Eterna, convertendosi al cattolicesimo. Nella capitale pontificia, Monsù Bernardo conobbe il caravaggismo e la Scuola dei Bamboccianti, assimilando anche i modelli delle eleganti nature morte prodotte nella città, arricchendo ulteriormente il suo plurilinguismo stilistico. I suoi quadri di soggetto popolaresco, caratterizzati da una straordinaria maestria nella rappresentazione dei tessuti, dei materiali e degli oggetti di uso comune, non possono essere confrontati con quelli di nessuno dei pittori suoi contemporanei. La sua influenza fu molto importante per il plurilinguismo artistico dell'epoca, motivo per cui può essere considerato un unicum nel panorama pittorico seicentesco. Le opere di Monsù Bernardo, oggi custodite in importanti collezioni d'arte sparse in tutto il mondo, continuano ad essere ammirate per la loro maestria tecnica e la capacità di narrare storie attraverso l'arte, testimoniando l'eccezionale talento di questo artista itinerante che seppe fondere magistralmente le influenze dell'arte olandese, tedesca, veneziana e romana. Morì a Roma il 3 febbraio 1687, lasciando un'eredità artistica di notevole valore che ha ispirato numerosi artisti successivi.
Lotti passati

Eberhard o Bernhard Keilhau, detto Monsù Bernardo

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