Valutazione Carmelina Alberino Carmelina di Capri
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Biografia
Carmelina Di Capri, pseudonimo di Carmelina Alberino, è stata una pittrice italiana nata a Capri nel 1920 e morta a Napoli nel 2004. Figura legata in modo profondo all’isola natale, è ricordata come un’artista naïf capace di trasformare la propria esperienza quotidiana e il paesaggio caprese in immagini immediate, sincere e riconoscibili. La sua storia personale, semplice e autentica, ha contribuito a costruire il mito di una pittrice “nata per caso”, ma divenuta nel tempo una presenza importante nel panorama dell’arte italiana del Novecento.
Prima di dedicarsi pienamente alla pittura, lavorava come sarta presso la bottega di Adelaide, dove era considerata una persona di famiglia. Proveniente da una famiglia di pescatori, visse un’infanzia segnata dalla realtà popolare di Capri, elemento che resterà centrale nella sua produzione artistica. Secondo alcune testimonianze, fu notata anche da Giorgio de Chirico durante una sua visita sull’isola negli anni Cinquanta, circostanza che contribuì a rafforzare la leggenda della sua scoperta artistica.
La prima mostra di Carmelina Di Capri si tenne a Roma nel 1959 presso la Galleria La Feluca. Da quel momento la sua pittura ottenne consensi crescenti e raggiunse una notorietà ampia, con esposizioni e apprezzamenti anche fuori dall’Italia. Le sue opere, spesso dedicate a Capri e alla vita isolana, esprimono il linguaggio spontaneo e poetico della pittura naïf, caratterizzato da colori vivaci, immediatezza narrativa e forte identità locale.
Nel corso della sua carriera, Carmelina Di Capri fu riconosciuta come una delle voci più note della pittura naïf italiana. La sua figura è oggi presente anche nel mercato dell’arte e nelle aste, dove le sue opere continuano a essere apprezzate da collezionisti e studiosi. Il legame con Capri, la forza espressiva del suo stile e la singolare vicenda biografica fanno di Carmelina Di Capri un nome significativo per chi cerca informazioni su pittrici italiane, arte naïf e pittura del secondo Novecento.
Prima di dedicarsi pienamente alla pittura, lavorava come sarta presso la bottega di Adelaide, dove era considerata una persona di famiglia. Proveniente da una famiglia di pescatori, visse un’infanzia segnata dalla realtà popolare di Capri, elemento che resterà centrale nella sua produzione artistica. Secondo alcune testimonianze, fu notata anche da Giorgio de Chirico durante una sua visita sull’isola negli anni Cinquanta, circostanza che contribuì a rafforzare la leggenda della sua scoperta artistica.
La prima mostra di Carmelina Di Capri si tenne a Roma nel 1959 presso la Galleria La Feluca. Da quel momento la sua pittura ottenne consensi crescenti e raggiunse una notorietà ampia, con esposizioni e apprezzamenti anche fuori dall’Italia. Le sue opere, spesso dedicate a Capri e alla vita isolana, esprimono il linguaggio spontaneo e poetico della pittura naïf, caratterizzato da colori vivaci, immediatezza narrativa e forte identità locale.
Nel corso della sua carriera, Carmelina Di Capri fu riconosciuta come una delle voci più note della pittura naïf italiana. La sua figura è oggi presente anche nel mercato dell’arte e nelle aste, dove le sue opere continuano a essere apprezzate da collezionisti e studiosi. Il legame con Capri, la forza espressiva del suo stile e la singolare vicenda biografica fanno di Carmelina Di Capri un nome significativo per chi cerca informazioni su pittrici italiane, arte naïf e pittura del secondo Novecento.