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Volantini elettorali – Democrazia Cristiana e Gruppo Indipendente Lavoratori (Roma, anni ’50)

Si tratta di un lotto composto da 6 volantini elettorali riferibili all’ambito romano e riconducibili, per contenuto e riferimenti tipografici, alla propaganda legata alla Democrazia Cristiana e a liste civiche collegate al “Gruppo Indipendente Lavoratori”. Uno dei pezzi è un fac-simile di scheda elettorale stampato fronte e retro (384 x 193 mm). Gli altri quattro sono volantini distinti, di formato e impostazione differenti (124 x 172 mm / 82 x 118 mm / 297 x 207 mm). Il fac-simile di scheda riporta l’intestazione rivolta direttamente all’elettore con l’invito a tracciare un segno sullo “Scudo Crociato”. Ai lati sono riprodotti vari simboli di lista, tra cui lo Scudo Crociato della Democrazia Cristiana e altri contrassegni politici dell’epoca. Il tono è esplicitamente didattico e orientativo, volto a guidare materialmente l’elettore nella compilazione della scheda. Il testo sul retro ribadisce l’appello al voto per la Democrazia Cristiana e la lista dei candidati, tra cui Rebecchini, Addamiano, Albertini per un totale di 80 nominativi. Particolarmente significativo è il volantino stampato da ATEL – Roma, che si apre con la frase “Io dico: ‘Ma che ci vergogniamo della falce e martello?’”. Il testo sviluppa una riflessione polemica sul simbolo comunista, sulla figura di Garibaldi e sul Campidoglio, con riferimenti a “amministratori comunisti finiti in galera”, ai cosiddetti “matrimoni elettorali” e alla “scristianizzazione dei bambini nell’associazione comunista dei pionieri”. Il registro è popolare e diretto, con un forte richiamo morale e religioso, culminando nell’immagine dell’elettore che, solo con la scheda in mano, “si sente l’occhio di Dio addosso” e teme di votare comunista. La presenza del riferimento tipografico ATEL – Roma è chiaramente leggibile in calce. Completano il lotto i volantini colorati del “Gruppo Indipendente Lavoratori”, stampati dalla Cartotecnica Artigiana e Tip. Ceselli – Roma. Uno reca l’intestazione “Lavoratori! Votate Lista N. 1 – Gruppo Indipendente Lavoratori” con invito a dare la preferenza all’Ing. Antonio Spanedda; altri riportano la medesima intestazione con indicazioni di preferenza per candidati quali Schiavone, Valentini, Mirabelli e Calascibetta, accompagnate da frasi di endorsement come “Schiavone è un nome che si è saputo affermare e che non ha mai deluso nessuno”. La grafica è essenziale ma vivace, con uso di carte colorate (verde, rosa, giallo) pensate per catturare immediatamente l’attenzione. Nel complesso lo stato di conservazione è buono, con pieghe centrali da distribuzione, lieve ingiallimento e modesti segni di manipolazione coerenti con l’epoca. I colori dei volantini risultano ancora ben leggibili e la stampa è nitida, senza mancanze rilevanti o strappi evidenti.
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Asta a Tempo - Il Secolo della Propaganda: manifesti, volantini, documenti politici ed ephemera d'archivio

Roma, Palazzo Celsi, gio 2 - mar 14 Luglio 2026
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