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Derivazione della Vergine delle rocce
L’opera riprende la celebre composizione della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, uno dei modelli iconografici più influenti del Rinascimento lombardo. Il dipinto presenta la Madonna con il Bambino, san Giovannino e un angelo, inseriti in un ambiente roccioso di ascendenza leonardesca, con evidenti richiami alla cultura figurativa sviluppatasi attorno alla bottega del maestro. In basso a sinistra è raffigurata una figura maschile a mezzo busto, con le mani giunte in atteggiamento di preghiera, verosimilmente interpretabile come committente.
La morbidezza dei passaggi chiaroscurali, l’impostazione piramidale delle figure e l’attenzione alla resa atmosferica del paesaggio rimandano alla tradizione leonardesca diffusa a Milano nei primi decenni del XVI secolo. L’opera si configura come una derivazione con varianti rispetto al prototipo, secondo una prassi ampiamente attestata tra i seguaci e gli interpreti del linguaggio di Leonardo.
Il dipinto è pubblicato nella Fototeca della Fondazione Federico Zeri con attribuzione ad ambito di Leonardo da Vinci (scheda n. 34221).
olio su tavola
cm 132,5x104 - con cornice cm 161,5x132
Bibliografia:
Fondazione Federico Zeri, Università di Bologna, Fototeca, scheda n. 34221.
Fondazione Federico Zeri, Università di Bologna, Fototeca, scheda n. 34221.
€ 20.000,00 / 40.000,00
Stima
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