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Stampati politici e civici (Italia, secondo dopoguerra) – propaganda, istruzioni al voto e anticomunismo
Lotto composito di 14 fogli a stampa riconducibili al clima della campagna elettorale del secondo dopoguerra (244 x 156 mm / 60 x 143 mm / 287 x 219 mm / 212 x 147 mm / 221 x 146 mm / 228 x 146 mm / 224 x 145 mm / 220 x 150 mm / 225 x 147 mm / 217 x 147 mm / 227 x 148 mm / 221 x 144 mm / 227 x 147 mm / 214 x 146 mm). Sono impostati su registri diversi ma coerenti per tono e finalità: richiamo al voto, argomentazioni “civiche” sui diritti dell’elettore, e forte polemica anticomunista/antibolscevica. L’insieme alterna testi fitti in forma di appello o “opuscolo”, a fogli più immediati in cui l’illustrazione ha un ruolo centrale (mani, code al seggio, letto/disimpegno, simboli politici), pensati per rendere il messaggio rapido e memorabile.
Tra i pezzi più caratterizzati c’è il foglio rivolto al pubblico femminile, “Sposa! Madre! VAI A VOTARE”, che presenta una vignetta in rosso e un testo costruito come esortazione morale e familiare: il voto viene definito “dovere” e “interesse della tua famiglia”, con richiami alla stabilità del focolare e alla difesa dell’ordine domestico e del credo morale. Sul versante più “ragionato” compare “Per chi voterò?”, introdotto dall’illustrazione dell’uomo pensieroso e dal riferimento al calendario (“Aprile 17, sabato”), che invita a scegliere con ponderazione, non per simpatia personale ma per programmi e garanzie di libertà e tutela dei diritti.
Una parte consistente del lotto insiste sul tema dell’astensione: “Astensione = diserzione” utilizza una scena caricaturale di fila al seggio per accusare l’astensionista di sottrarsi a un dovere civico, mentre “A te, astensionista!” (con figura sdraiata a letto e il riferimento al “18”) sviluppa lo stesso concetto in forma più articolata, con argomenti che collegano l’inerzia al rischio di favorire l’avversario politico. In parallelo si trova anche “Astensionista = comunista”, che rafforza l’equazione con un’immagine d’impatto (mezzo corazzato/tank e cartello), sottolineando l’idea che la mancata partecipazione si traduca, di fatto, in sostegno indiretto.
Accanto alla propaganda vera e propria, il lotto include fogli di taglio informativo-procedurale: “Viaggio elettorale” è un testo-guida che accompagna l’elettore passo passo (con indicazione dell’avvio delle votazioni “Il 18 aprile alle ore 8” e i documenti richiesti), mentre “Diritti e doveri dell’elettore” riassume norme e requisiti (età per l’elettorato, voto diretto e segreto, consegna dei certificati e scadenze collegate al decreto di convocazione), con un’intestazione illustrata che richiama simboli politici e la scheda/urna.
Molto netta la componente anticomunista internazionale, resa sia con metafore visive sia con testi “documentari”. “La nostra mano tesa” sfrutta l’immagine della grande mano che si avvicina al piccolo personaggio per sostenere che l’offerta di collaborazione nasconda una costrizione (“mano coperta da un guanto”, che “incatena” e “uccide”), trasformando l’individuo in un numero e colpendo famiglia, fede e libertà. “Rivelazione del piano per la conquista bolscevica” (con sottotitolo sul “proletariato italiano al servizio dello straniero”) si presenta invece come ricostruzione/denuncia: richiama Cominform e riunioni riservate, cita nomi e ruoli di esponenti comunisti internazionali e italiani e imposta il testo come prova di un disegno organizzato. Sulla stessa linea, “Domanda in segreto!” è costruito come questionario incalzante sulla realtà dell’URSS (libertà, lavoro, benessere, uguaglianza, moralità), con domande a catena e riferimenti espliciti anche a Stalin (citato nel testo) per aumentare l’effetto accusatorio.
Completano il lotto un foglio di impronta religiosa-morale, “I gravi doveri e le speranze dell’ora”, che lega la responsabilità del momento alle prossime elezioni con richiami di tono ecclesiale e simboli visivi (cupola e croce su sfondo cartografico), e un manifesto di ambito universitario, “Studenti romani… “Tutti uniti per l’indipendenza della cultura””, che convoca a una manifestazione “Lunedì 12 alle ore 10 al Teatro Quirino” e si inserisce nel dibattito sulle interferenze politiche nella vita accademica.
Nel complesso il lotto si distingue per la varietà di registri (dall’appello familiare alla guida pratica, dalla caricatura alla “rivelazione” politica) e per l’uso consapevole dell’illustrazione come acceleratore del messaggio. Stato di conservazione complessivamente buono, con fisiologici segni del tempo (pieghe, ingiallimento, lievi abrasioni/macchie) coerenti con materiali di diffusione e uso originario.
11g
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14/07/2026 13:28:22
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Time Auction - The Age of Propaganda: Posters, Flyers, Political Documents, and Archival Ephemera
Rome, Palazzo Celsi, thu 2 - tue 14 July 2026
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