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Studio di costume per il sultano Shariar nel balletto Shéhérazade, 1910 circa
Firmato in basso a destra BAKST
L'adattamento originale del balletto della suite sinfonica Shéhérazade di Nikolai Rimsky-Korsakov (1844-1908) fu presentato per la prima volta alle Saisons Russes di Sergej Pavlovič Djagilev (1872-1929) il 4 giugno 1910 all'Opéra Garnier di Parigi. Bakst lavorò sia al libretto del balletto con il coreografo Michel Fokine (1880-1942) che alla scenografia generale.
Nato nel 1866 nell'Impero russo, Léon Bakst si formò a San Pietroburgo e poi a Parigi con il pittore finlandese Albert Edelfelt ed il pittore e scultore francese Jean-Léon Gérôme. Fu membro del gruppo d'avanguardia Mir Iskusstva (Il Mondo dell'Arte), che comprendeva Sergej Pavlovič Djagilev, futuro impresario dei Balletti Russi e il pittore critico Aleksandr Nikolaevič Benois. Parallelamente alla sua carriera di pittore e illustratore, Bakst lavorò per il teatro fin dall'inizio del XX secolo e in particolare per il balletto. Fin dalle prime stagioni dei Balletti Russi a Parigi, si affermò come un brillante rinnovatore del palcoscenico, con, tra le altre opere, i trionfi di Cleopatra (1909), Shéhérazade (1910) e Dafni e Cloe (1912). Divenne una figura di spicco a Parigi, lavorando con il poeta francese Jean Cocteau, l'italiano Gabriele D'Annunzio ed il belga Émile Verhaeren. Attirò anche l'attenzione dei romanzieri Paul Morand e Vladimir Nabokov e ricevette commissioni dalla marchesa Casati e dai Rothschild.
L'adattamento originale del balletto della suite sinfonica Shéhérazade di Nikolai Rimsky-Korsakov (1844-1908) fu presentato per la prima volta alle Saisons Russes di Sergej Pavlovič Djagilev (1872-1929) il 4 giugno 1910 all'Opéra Garnier di Parigi. Bakst lavorò sia al libretto del balletto con il coreografo Michel Fokine (1880-1942) che alla scenografia generale.
Nato nel 1866 nell'Impero russo, Léon Bakst si formò a San Pietroburgo e poi a Parigi con il pittore finlandese Albert Edelfelt ed il pittore e scultore francese Jean-Léon Gérôme. Fu membro del gruppo d'avanguardia Mir Iskusstva (Il Mondo dell'Arte), che comprendeva Sergej Pavlovič Djagilev, futuro impresario dei Balletti Russi e il pittore critico Aleksandr Nikolaevič Benois. Parallelamente alla sua carriera di pittore e illustratore, Bakst lavorò per il teatro fin dall'inizio del XX secolo e in particolare per il balletto. Fin dalle prime stagioni dei Balletti Russi a Parigi, si affermò come un brillante rinnovatore del palcoscenico, con, tra le altre opere, i trionfi di Cleopatra (1909), Shéhérazade (1910) e Dafni e Cloe (1912). Divenne una figura di spicco a Parigi, lavorando con il poeta francese Jean Cocteau, l'italiano Gabriele D'Annunzio ed il belga Émile Verhaeren. Attirò anche l'attenzione dei romanzieri Paul Morand e Vladimir Nabokov e ricevette commissioni dalla marchesa Casati e dai Rothschild.
matita, guazzo, acquerello e lumeggiature in oro su carta
cm 34,5x23 - in cornice cm 41x31
Bibliography:
M. Cissan, "Les Etoiles des Ballets Russes" In Comoedia Illustré, Parigi, n.18, 15 giugno 1910
M. Cissan, "Les Etoiles des Ballets Russes" In Comoedia Illustré, Parigi, n.18, 15 giugno 1910
Charles Spencer, "Léon Bakst", Londra, 1973, pag.75, n.52
Live auction 198
19th and 20th Century Paintings
Rome, Palazzo Celsi, wed 17 December 2025
SINGLE SESSION 17/12/2025 Hours 15:00
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